LVIII Amico

“Le giovane e le vecchie e le mezzane
Son tutte quante a prender sì ‘ncarnate
Che nessun puote aver di lor derate
Per cortesia, tanto son villane:
Ché quelle che si mostran più umane
E non prendenti, dànno le ghignate.
Natur’è quella che·lle v’à ‘fetate,
Sì com’ell’à ‘fetato a caccia il cane.
Ver è ch’alcuna si mette a donare;
Ma ella s’è ben prima proveduta
Ch’ella ‘l darà in luogo d’adoppiare.
I·llor gioei non son di gran valuta,
Ma e’ son esca per uccè’ pigliare.
Guardisi ben chi à corta veduta!

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