CCIII L’Amante e lo Schifo

Quand’i’ udì’ l’oferta che facea,
Del fatto mi’ credett’esser certano:
Allor sì volli al fior porre la mano,
Che molto ringrossato mi parea.
Lo Schifo sopra me forte correa
Dicendo: “Trât’adietro, mal villano;
Che·sse m’aiuti Idio e san Germano,
I’ non son or quel ch’i’ esser solea.
El diavol sì ti ci à or ramenato:
Se mi trovasti a l’altra volta lento,
Or sie certan ch’i’ ti parrò cambiato.
Me’ ti varria che fossi a Benivento”.
Allor al capezzal m’ebbe pigliato,
E domandò chi era mi’ guarento.

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