CXCVI Bellacoglienza

“Del bel valetto che vo’ mi parlate,
In cui tanta vertute è riposata,
Sed e’ la s’à, per me gli sia chitata:
S’i’ l’amo, i’ l’amerò come mi’ frate.
Ma, per le gioie ch’e’ m’à presentate,
La mia veduta no·gli fia vietata;
Ma venga il più che puote a la celata,
E sed e’ piace a voi, sì ‘l ci menate.
Ma’ che sia fatto tosto san’ dimora,
Perciò che Gelosia non può sofrire
Ched ella stea sanza vedermi un’ora:
Ché molte volte si parte per gire,
E ‘l diavol, che di notte in lei lavora,
Sì·lla fa·mantenente rivenire”.

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