Le rime LVIX

Amore e monna Lagia e Guido ed io

Possiamo ringraziare un ser costui

Che ‘nd’ha partiti, sapete da cui?

Nel vo’ contar per averlo in oblio:

poi questi tre più non v’hanno disio,

Ch’eran serventi di tal guisa in lui

Che veramente più di lor non fui

Imaginando ch’elli fosse iddio.

Sia ringraziato Amor, che se n’accorse

Primeramente; poi la donna saggia,

Che ‘n quello punto li ritolse il core;

e Guido ancor, che n’è del tutto fore;

Ed io ancor che ‘n sua vertute caggia:

Se poi mi piacque, nol si crede forse.

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